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"La responsabilità sociale d'impresa per un'Europa dei diritti"
Questo il titolo del 2° convegno internazionale sulla responsabilità sociale e ambientale delle imprese organizzato dall'assessorato alle attività produttive della Regione Toscana, in collaborazione con la Commissione Etica Regionale (CER).
"All'interno del convegno - spiega l'assessore alle attività produttive, Ambrogio Brenna ? sono stati trattati temi di fondamentale importanza per definire una politica comune a livello europeo dei diritti in campo sociale ed ambientale. La famiglia dei popoli europei sarà costituita da 25 paesi. Crediamo per questo che sia opportuno condividere quella tensione politica che rimette al centro, nelle produzioni industriali e non solo, la dignità della persona e il rispetto delle risorse naturali".
Hanno partecipato, al programma dei lavori, esperti di livello internazionale: imprenditori, consumatori, esponenti delle categorie economiche e politiche.
Brenna ha evidenziato con orgoglio come "la Regione Toscana sia stata la prima in Europa a misurarsi con strumenti economici sul tema della responsabilità sociale delle imprese, e ad intraprendere una strada innovativa decidendo di destinare contributi a fondo perduto alle piccole e medie imprese per acquisire la certificazione SA8000. Tutto questo, inserendo nel Documento unico di programmazione della Toscana (Docup) per gli anni 2000-2006 misure destinate alle piccole e medie imprese toscane per un finanziamento pubblico complessivo di circa 32 milioni di euro, di cui oltre 25 milioni provenienti dell'Unione Europea."
Per l'assessore Brenna "la certificazione è uno strumento trasversale e strategico che punta alla qualità e alla crescita dei territori in cui le aziende sono radicate e al progressivo benessere di coloro che vi lavorano, non solo quindi un momento per erogare contributi. Per questo, l'articolazione in distretti tipica del sistema toscano rende la nostra regione un ottimo banco di prova.

Fino ad oggi, sono state 58 le piccole e medie imprese toscane che hanno avviato le procedure per ottenere i contributi messi a disposizione dalla Regione per la norma SA8000. Sono già 23 le aziende toscane che hanno ottenuto il riconoscimento internazionale. Proprio per questo la Toscana è diventata un caso di studio sulla responsabilità sociale a livello europeo e presto anche la Regione, in qualità di ente, attiverà le procedure per attivare un sistema integrato di certificazione SA8000/EMAS/ISO.
Nel Convegno internazionale svoltosi dal 29 al 30 Aprile sono stati organizzati dalla Commissione Etica Regionale tre Panel in base agli argomenti svolti dai tre gruppi di lavoro interni alla Commissione:
1.?Distretti e filiere: quali step per percorsi di gestione integrata?
2.?La socialità nel mondo economico ? finanziario?
3.?Comunicare la Responsabilità: dai report aziendali al miglioramento effettivo?
In particolare:
Nel secondo panel si è posto il problema di comprendere come negli ultimi vent?anni si sia sviluppato un intenso dibattito sulla rivisitazione delle politiche economiche, giuridiche e di comportamenti etici nel processo sociale. Al bisogno di nuovi approcci alla Governance delle istituzioni, delle imprese, sia esse grandi o piccole e di tutti gli attori sociali, perché è un momento dove gli assetti politico istituzionali cambiano e l?internalizzazione è sempre più forte.
Particolare attenzione va dato all?introduzione della Responsabilità Sociale nelle imprese lucrative, di quelle del no-profit e del mondo della finanza.

CRITERI DELLO STANDARD INTERNAZIONALE SA8000

Nati con l'obiettivo di tener conto, nell'epoca della globalizzazione economica orientata al profitto, di alcuni temi cosiddetti sociali, legati ai diritti dei lavoratori, ricordiamo i 9 punti essenziali:

1.divieto di utilizzo del lavoro infantile;
2.divieto di pratiche di lavoro forzato;
3.tutela della salute e della sicurezza;
4.libertà di associazione e diritto alla contrattazione collettiva;
5.divieto di discriminazioni;
6.divieto di procedure disciplinari illegali;
7.garanzia di un giusto orario di lavoro;
8.corresponsione di adeguate retribuzioni;
9.introduzione di un sistema di gestione sociale.

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