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PREVIDENZIALE: Riforma del Collocamento in vigore dal 30 gennaio 2003
Riforma del Collocamento in vigore dal 30 gennaio 2003


Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 11 del 15.1.2003 è stato pubblicato il Decreto legislativo 19 dicembre 2002, n. 297, “Disposizioni modificative e correttive del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, recante norme per agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, in attuazione dell’art. 45, co. 1, lett. a), della legge 17 maggio 1999, n. 144”.

Il provvedimento entrerà in vigore il 30 gennaio 2003 apportando significative novità in materia di collocamento, tra le quali:

 abolizione delle liste di collocamento, salvo quelle dei disabili, di mobilità e di alcune categorie dello spettacolo;

 assunzione diretta dei lavoratori per qualsiasi tipologia di rapporto di lavoro, fatte salve le disposizioni di legge in materia di lavoratori extracomunitari residenti all’estero, disabili, e italiani da impiegare o trasferire all’estero;

 introduzione dell’obbligo per il datore di lavoro di dare “contestuale comunicazione di avvenuta assunzione” al centro per l’impiego competente; la medesima procedura si applica anche ai tirocini di formazione e orientamento e ad ogni altro tipo di esperienza lavorativa ad essi assimilata; compresa l’iscrizione di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa;

 riduzione da dodici a sei mesi del periodo di vigenza del diritto di precedenza alla riassunzione presso la medesima azienda dei lavoratori licenziati per riduzione di personale;

 abolizione dell’obbligo per le aziende con più di dieci dipendenti di riservare una quota (12%) delle nuove assunzioni ai lavoratori “riservatari”;

Al fine di assicurare l’unitarietà e l’omogeneità del sistema informativo lavoro, con successivo decreto saranno definiti i moduli per le comunicazioni obbligatorie dei datori di lavoro.

Ci riserviamo di tornare sull’argomento con istruzioni più dettagliate.





INPS – Dichiarazione numero dipendenti

Entro il 28 febbraio 2003 le imprese, che nel corso dell’anno 2002 hanno avuto in forza, un numero medio di dipendenti inferiore o pari a 50, dovranno presentare alla competente Sede Provinciale dell’INPS una dichiarazione di responsabilità. Lo scopo è quello di poter fruire delle aliquote ridotte del contributo CIG (1,90% anziché 2,20%) e del contributo addizionale 4% (ridotto al 3% in caso di intervento straordinario) in luogo dell’8% (ridotto al 4,5% per intervento straordinario).
Nel numero dei dipendenti da considerare ai fini della aliquota contributiva devono essere inclusi tutti i lavoratori in forza all’impresa che prestano la loro opera con vincolo di subordinazione, ivi compresi quelli per i quali non è dovuto il contributo per la Cassa Integrazione Guadagni, sono quindi da calcolarsi anche i dirigenti e i lavoratori a domicilio.
Dal computo numerico sono esclusi i giovani assunti con il contratto di formazione e lavoro, gli apprendisti, il lavoratore assente (es. per servizio militare, gravidanza e puerperio) solo nel caso in cui in una sostituzione sia stato assunto altro lavoratore (ovviamente in tal caso sarà computato il sostituto).
Il numero dei dipendenti deve essere determinato complessivamente, tenendo cioè conto anche di quelli in forza presso separate dipendenze (stabilimenti, cantieri, filiali, ecc.) allorchè dislocate in provincie diverse.
Per effettuare una media, molte aziende usano sommare il numero dei dipendenti indicati sulle singole denunce mensili (DM 10/M e dividere il risultato per12). Questa prassi è valida per i datori di lavoro che hanno operato l’intero anno precedente; se l’attività è iniziata in corso d’anno, ci si deve riferire al numero dei dipendenti presenti alla fine del primo mese di attività.
La dichiarazione va inviata da tutte le aziende industriali comprese anche quelle edili e lapidei con meno di 50 dipendenti, anche se occupano solo impiegati in quanto la L. 223 del 23/7/91 ha esteso anche a queste categorie di lavoratori l’obbligo del contributo CIG.
In mancanza della dichiarazione, l’INPS ritiene dovuto il contributo secondo l’aliquota maggiore.
La dichiarazione potrà essere compilata secondo lo schema in calce.
Alla sede dell’INPS di ………………………………………...
Via …………………………………………………………..…
Matricola INPS n. ………………………….……………….….

Il sottoscritto titolare della ditta…………………………….….
Legale rappresentate …………………………………………...
Via …………..………………. Tel. ……..………………..……
Dichiara sotto la propria responsabilità che nell’anno 2002 il numero dei dipendenti in forza è stato di n.….. unità
Quanto sopra si dichiara ai sensi degli artt. 12 e 13 della legge 20 maggio 1975, n. 164, ai fini della determinazione delle aliquote dei contributi dovuti alla Cassa Integrazione Guadagni per il settore industriale.
…………………...
(firma)
Data, …………………………..

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